ANDY STOTT

(Modern Love / Semantica records)

Andy Stott ha debuttato su Modern Love nel 2005 e da quel giorno ha prodotto oltre una dozzina di Ep e 4 album sotto il suo nome oltre a diverse altre produzioni sotto lo pseudonimo di Andrea, moniker che usa per la collaborazione con Miles Whittaker “Millie & Andrea”.
Rifiutando di stagnare su di un estetica ben definita, l’output di Andy ha spaziato tra varianti pop a sfumature a House assieme ad una visione prettamente individuale di Grime, footwork iperattivo e ondeggianti mutazioni sempre più caratterizzanti il suo stile, deep, complesso e assurdamente bello.
Nel 2012 e 2014 Andy pubblica 2 album che a posteriori vengono visti come pietre miliari del genere. “Luxury Problems” e “Faith In Strangers”, dischi che introducono nuovi elementi, principalmente le vocals di Alison Skidmore, insegnante di piano di Andy durante i suoi anni di scuola.
“Luxury Problems” è stato incluso tra i 100 migliori album dell’ultimo decennio da Pitchfork e “Faith In Strangers” nominato miglior album del 2014 da Resident Advisor.
L’individualismo e l’identificabilità del lavoro di Andy han trovato riscontro e plausi in tutto il mondo, ricevendo lodi e supporto da magazines quali Vogue e New York Times ed ha avuto spazio sui palchi di manifestazioni quali SXSW, Unsound, Mutek, Pitchfork e Moma.
Il suo ultimo album, “Too Many Voices”, è stato pubblicato nella primavera del 2016 ed ancora una volta Stott ha dato dimostrazione della sua capacità di evolvere mutevolmente dando nuovi contorni alla propria estetica.
Le performance live di Andy hanno avuto una graduale trasformazione nel corso degli anni, muovendo verso un interazione dal vivo con gli hardware che riflette fedelmente la mutevolezza ed imprevedibilità del suo approccio creativo.

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