Ben UFO

(Hessle Audio)

Nel corso degli ultimi 5 anni Ben UFO s’è guadagnato la reputazione di uno dei più temerari e lungimiranti dj della scena contemporanea. Raffinato selezionatore, dotato di una tecnica fuori dal comune, capace di fondere differenti stili e periodi musicali con un incredibile abilità e fluidità.
Essendo cresciuto nella scena dubstep e drum’n bass, le sue radici affondando nella cultura rave UK, seppur abbia dato dimostrazione nel corso degli anni d’esser altrettanto attento e consapevole delle mutazioni che avvengono negli spettri house & techno.
Nel club, i suoi set danno dimostrazione d’esser simultaneamente ponderati quanto irriverenti, fluttuando tra ritmi spezzati ed irresistibili groove in 4/4, talvolta interrotti o stravolti da inattese novità o vecchi classici.
Lo sviluppo di Ben UFO come Dj è inestricabilmente connesso alla maturazione di Hessle Audio, l’etichetta che ha co-fondaot nel 2007 assieme a Pearson Sound e Pangaea. Proprio quando la dubstep iniziava a mutare divenendo un suono globale, Hessle, in aspro contrasto con tale trend, iniziava a rimodellarne i contorni in armonia con l’ethos originale. Mentre il genere iniziava a distaccarsi da quelli che erano i cardini stilistici che l’avevano fino a quel giorno definito, la crew di Hessle, grazie ai loro dj sets, alle uscite dell’etichetta e ai radio shows sulla radio pirata londinese Rinse FM, guadagnava sempre maggior riconoscimento proprio per la sua coerenza ed unicità in un orizzonte sempre più contaminato da elementi divergenti dal background originale.
Ascoltando i 2 mix ufficiali di Ben, Rinse 16 del 2011 e Fabriclive 67 del 2013, si ha un immediata percezione dell’evoluzione del processo artistico di cui sopra. Mostrando sottili e spesso sorprendenti connessioni tra i generi che contraddistinguono l’output delle radio pirata ed il suono globale di house e techno.
Resta comunque molto difficile delineare con precisione quanto distingua ed ecciti del djing che ha reso celebre Ben UFO. Il denominatore comune delle sue performances, siano queste Radio shows, registrazioni o live gig, è sempre e solo l’approccio, contraddistinto da un contagioso calore ed un inarrestabile amore per l’esplorazione, testimoniato dallla sua abitudine a mescolare contorte e bizzare ritmiche anche nei momenti di peak time.
Questo fascino nei confronti delle ampie possibilità ed alternative offerte dalla dance music, hanno radice anche nelle regolari frequentazioni del Plastic People di Londra, club che ha delineato l’estetica di Ben UFO come nessun altro al mondo. E che continua ad alimentare la sua passione per i piccoli ed intimi club, come il Golden Pudel di Amburgo, l’Air di Tokyo o il Freerotation Festival, dove il trio di Hessle Audio è resident. Ciò non toglie che Ben sia al contempo affascinato ed entusiasta di poter esibirsi su palchi di altro spessore e con davanti un numero ben più consistente d’ascoltatori, siano questi festival come Dekmantel o Dimensions o club quali Panoramabar o Fabric.
Le sue doti e la sua visione hanno fatto breccia rapidamente anche nel cuore e nelle orecchie di molti altri rinomati djs, con cui ha avuto modo d’esibirsi in back to back nel corso degli anni: da Jackmaster a Gerd Janson passando per Morphosis, Joy Orbison, Objekt e Call Super.

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